Una idea veramente innovativa: la spesa virtuale con uso dei codici QR mentre si attendono i mezzi in metropolitana. Il caso è quello di Tesco Home Plus in Korea, una controllata dell’omonima catena di supermercati retail.Si sa che il volume di affari delle catene retail è normalmente proporzionale alla superficie espositiva degli store… ma questa è un ragionamento convenzionale sfidato da Tesco.  La sfida di Tesco era aumentare il numero dei clienti per raggiungere il leader di mercato con più punti vendita, senza perà  incorrere nei gravosi investimenti e nei tempi necessari per l’aumento del numero di store.

  • Brand:                Home Tesco Plus – Retail Food
  • Concept:           spesa virtuale con il cellulare in metropolitana
  • Obiettivi:            aumentare i clienti retail, innovando il processo di acquisto, senza aumentare i punti vendita
  • Prop  valore:    praticità, risparmio di tempo e fatica per pendolari
  • Canale:              codici QR  su cartelloni nelle stazioni metro

La soluzione di Tesco è stata una radical innovazione del modello convenzionale di shopping: invece che portare i clienti nello store, portare lo store dai clienti laddove essi aspettano.

 

 

Per farlo, Tesco ha pensato alle migliaia di pendolari coreani che giornalmente stazionano in metropolitana in attesa dei mezzi. Il servizio è semplice: Tesco ha posizionato negli androni delle stazioni dei pannelli fotografici retroilluminati che raffigurano virtualmente gli scaffali usati nei suoi punti vendita. Ogni prodotto nella fotografia contiene un codice QR (si veda: Marketing Mobile: cosa sono i codici QR) che identica lo specifico prodotto. Le persone in attesa dei mezzi di trasporto possiedono un’applicazione di shopping virtuale con cui è possibile leggere i QR dei prodotti virtuali sui pannelli: alla fine della spesa, è possibile fare da smartphone il check out del carrello virtuale sul sito e-commerce e pagare con la carta di credito. La catena logistica di Tesco provvede poi a imbustare la spesa ed a consegnarla direttamente a domicilio durante gli orari serali.

L’idea è molto innovativa per due motivi: in primo luogo offre una proposizione di convenienza ai clienti, ossia sfuttare l’attesa dei mezzi in modo utile a risparmiare tempo. Gli utenti godono poi anche del fatto che la spesa siffatà è una simulazione del processo fisico di acquisto cui sono tradizionalmente abituati: i cartelli virtuali sono di ottima qualità e mantengono la stessa esperienza di vedere i prodotti sugli scaffali (anche se non la stessa fisicità). In secondo luogo, questo permette un aumento notevole della superficie retail senza però costruire nuovi siti con le spese di gestione associate, ottenendo un forte impatto positivo sulla marginalità.  L’uso dei codici QR in questo contesto è perfetto: sono lo strumento pratico ideale per integrare il mondo (ed il modo) fisico di fare la spesa con le potenzialità dell’e-commerce online.

Anche i risultati sono stati notevolissimI: le vendite da e-commerce sono cresciute del 136% e Tesco è diventata leader per l’shopping in Korea. Ovviamente si può discutere se il modello coreano sia importabile nella diversa cultura italiana, ma il grado di pensiero innovativo di questa idea è indiscutibile. Un’ottimo esempio di strategia oceano blu: innovare un modello di business per fare qualcosa di radicalmente diverso dai propri competitors.



Published by Carlo Arioli