Dal viaggio di questa estate. La tragedia dei Sonderkommando dal punto di vista usato in  The Grey Zone (citaz.)

Io prendo fuoco, rapidamente. La prima parte di me si alza, nel fumo denso, che si mescola con il fumo degli altri. Poi ci sono le ossa, che si depositano in cenere, e questi sono spazzati per essere portati al fiume. E per ultimo, brandelli della nostra polvere, che fluttuano , nell’aria, intorno al lavoro del nuovo gruppo Questi brandelli di polvere sono grigi. Ci depositiamo sulle loro scarpe, e sui loro volti e nei loro polmoni. E così si abituatano a noi così tanto, che presto non tossiscono più, e non ci spazzolano via. A questo punto, loro sono solo in movimento, respirano e si muovono, come chiunque altro ancora in vita in quel luogo. Ed è così che il lavoro continua”