Cosa è un modello di business è perchè è utile per una azienda?  La prima volta che mi sono imbattuto in bell’articolo sui modelli di business è stato nel 2000 grazie a “Changing Business Models: Surveying the Landscape“, di J. Linder and S. Cantrell. Il miglior lavoro sui business model è però di Alex Osterwalder, con cui decisi di collaborare (uno su ben oltre 400) alla revisione del primo libro Business Model Generation, che consiglio assolutamente per chiarezza, innovazione e per il modo in cui descrive “graficamente” e semplicemente concetti spesso difficili da sistematizzare.

Il modello di business è un concetto importantissimo: descrive la logica fondamentale con cui una azienda intende create profitti e fornire valore, specificando esattamente tutti i componenti in azienda e le relazioni che contribuiscono a tale scopo. Essere in grado di descrivere un modello di business in termini semplici e chiari è utile ad una impresa sia per definire al meglio la propria strategia, condividerla con tutti l’organizzazione identificando il ruolo di ciascuno e provare a identificare azioni di miglioramento o innovazione.

Quali sono le componenti fondamentali per descrivere un modello di business ? La figura, tratta dal libro citato, identifica in soli  9 elementi:

  • il modello dei ricavi
  • la proposizione di valore
  • i segmenti target per cui è stata creata la proposizione di valore
  • la tipologia di relazione di valore instaurata con il cliente
  • i canali usati per erogare la proposizione di valore
  • il modello dei costi
  • le risorse chiave dell’azienda che ne definiscono il vantaggio competitivo
  • le attività chiave dell’azienda per la proposizione di valore
  • le partnership per creare ed erogare la proposizione di valore.

Non sono concetti nuovi, ma la semplificazione di un modello aziendale in sole nove componenti e l’analisi delle rispettive relazioni permette di trarre utili indicazioni su come migliorare le performance dell’azienda ed innovare. Prima di vederle in dettaglio e con esempi, si noti che la logica di creazione del valore è qui semplificato con la creazione di profitto che viene scomposta nel modello di ricavi e in quello di costi. Al modello di ricavi sono poi associate, nella parte destra dello schema tutto ciò che concerne il cliente: la proposizione di valore fornita, il modello di prezzi, i segmenti target e come sono raggiunti. Il lato costi, a sinistra nella foto, abbraccia i costi – ossia le risorse & attività chiave – che l’azienda sostiene per quei ricavi. 

Un aspetto molto interessante del libro è che usa modelli grafici molto semplificati per discutere i concetti: l’obiettivo è quello di rendere chiaro e semplice un modello di business per tutta l’organizzazione e di poterlo così discutere con tutti gli stakeholder. Questo approccio di “semplificazione” è anche quello caldeggiato nel libro Strategia Oceano Blu: una strategia fondamentale è tanto più efficace quanto è più chiara e comunicabile nei suoi elementi fondamentali. Questo è un concetto valido anche per le piccole e medie imprese che di solito sono nate intorno ad una proposizione di valore molto chiara nella testa dell’imprenditore anche se poi nel tempo questa è divenuta meno evidente sotto la spinta della differenziazione dell’offerta.